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ISOLE DELLO STAGNONE: VISITA A SANTA MARIA


Le isole dello Stagnone di Marsala

Chi non ha mai avuto la possibilità di visitare le isole dello stagnone di Marsala, non può immaginare la bellezza e la meraviglia che si prova andandoci di persona!



Per chi non le conoscesse, lo stagnone è un arcipelago di isole, caratterizzato da acque basse la cui altezza varia da 50 cm a 2-3 metri nei punti più profondi. Il nome "Stagnone" deriva dal fatto che, il modo in cui sono disposte le isole, formano una laguna quasi chiusa che permette un ecosistema marino, di flora e fauna molto particolare. La vegetazione della riserva è caratterizzata dalla presenza di specie xenofile adattate all'alto grado di salinità tra cui vanno ricordate il limonio delle saline, l'erba cristallina, il giglio di mare e, inoltre, meritano un cenno la Calendula maritima, un raro endemismo di questo tratto della costa della Sicilia occidentale, e l'Anemone palmata, una ranunculacea che cresce su substrato sabbioso, presente in Italia esclusivamente in Sicilia occidentale e Sardegna.


La calendula marittima

Lo Stagnone per le sue acque calde lagunali e per la scarsa profondità dei suoi fondali, favorisce e mantiene il proprio naturale ripopolamento ittico; è il luogo ideale per ospitare una diversità di specie di pesci: orate, spigole, triglie, anguille, saraghi, seppie, polpi, crostacei e altre specie minori.
In determinati periodi dell’anno lo Stagnone ospita diverse specie di uccelli migratori, che qui nidificano o transitano durante le loro migrazioni.
E' possibile ammirare: cavalieri d’Italia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa, ecc...
Lo stagnone, proprio per questo suo habitat naturale particolare e caratterizzante, è una Riserva naturale dal 1984, ed è la riserva più estesa della Sicilia.

Questo arcipelago è composto da:

- l'Isola Grande (isola lunga o isola longa), è l'isola più grande che circonda e si estende da San Teodoro fino all'estremità opposta che si affaccia, approssimativamente, a Capo Boeo. Anticamente era composta da 5 isolette (Frati Janni, Altavilla, Burrone, Sorci e San Todaro) separate tra loro.
Tra queste isolette si aprivano dei canali che consentivano il ricambio d’acqua.
Essi erano il canale di Straboria –posto tra Frati Janni e Altavilla-, il canale del Burrone –situato tra Altavilla e Burrone dal lato esterno e tra Altavilla e Sorci dal lato interno-, la Bocca di Tramontana –delimitata da Sorci e San Todaro-.
Questi canali furono chiusi e trasformati in saline.

  

 - l'Isola Scola, la più piccola dello stagnone. In tempi di guerra venivano rinchiusi i malati di lebbra.

- Santa Maria, che prende il nome dal santuario di Santa Maria Valleverde.

- Isola di San Pantaleo (o Mozia/Motia),  è la più importante delle isole dello Stagnone dal punto di vista paesaggistico e archeologico. Antica colonia fenicia, ha una forma circolare.

L'isola di cui vi parlo oggi è Santa Maria. Ci sono pochissime informazioni sulla storia si quest'isola, forse perchè viene oscurata dalla storia di Mozia.
 Sappiamo solo che è di proprietà privata e si estende per circa 3 km , si coltiva ancora oggi la vite e l'ulivo, inoltre si può ammirare una vasta fauna arricchita da pini e cipressi. L'isola di Santa Maria è stata fondata da Francesco Manzo rappresentato in una statua circondata da vasi antichi e piante grasse. Su una parte dell'Isola, dove c'è una suggestiva villa, Villa Manzo, ci sono incise su mattonelle detti siciliani, chiamato Il Muro delle N'Giurie.
Visitando l'isola ci siamo accorti che è molto curata e che la gente del posto si prende cura anche di alcuni animali come galline e asinelli. Io non ho resistito, ho voluto assolutamente avvicinarmi e accarezzarne uno! ;) 
E' stata una giornata stancante ma soddisfacente e rilassante! L'aria fresca, il profumo dei pini mescolato al profumo del mare ci hanno rinvigorito!
Le isole dello stagnone sono un patrimonio grandissimo di cui bisogna averne cura! 
A volte, però, noi marsalesi non ci rendiamo conto di tutta questa meraviglia, o del tesoro che ci circonda, e molte volte alcuni hanno tentato di costruire abusivamente e di inquinare il meraviglioso panorama con il cemento.
La nostra cultura e la nostra storia dovrebbero essere, invece, preservati non per scopi di lucro, ma perchè dovremmo riconoscere il valore a prescindere dagli interessi!
Vi consiglio, quindi, di andare a visitare questa meraviglia almeno una volta nella vita!!














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